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Home Liturgia Prediche del Don 26.12.2009. Funerale di Anna Malvolti, ved. Magnani

26.12.2009. Funerale di Anna Malvolti, ved. Magnani

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Indice
26.12.2009. Funerale di Anna Malvolti, ved. Magnani
Preghiere dei fedeli
Ringraziamento di Anna
Tutte le pagine

Sabato 26 dicembre 2009

Tempo di Natale (C) – P
S. Stefano
Letture:
At 6,8-10; 7,54-60
Salmo 30:
«Signore Gesù, accogli il mio spirito.»
Mt 10,17-22

Sabato 26 dicembre 2009 (chiesa di Mandriolo, ore 10.30)
Funerale di Anna Malvolti, vedova Magnani

[presiede don Matteo Munari]

« Bene, allora, come dicevamo all’inizio, oggi è un giorno che ci trova da una parte pieni di dolore ma pieni anche di gioia, soprattutto... perché? perché quando si celebra il funerale di una persona di fede c’è tutta un’atmosfera diversa: c’è un’atmosfera di resurrezione, si sa che oggi non è un addio ma è un passaggio. Sapete, anche la morte di San Francesco noi frati la chiamiamo sempre "il transito", perché è un transito da un mondo all’altro ed è il momento in cui si passa dalla speranza, dall’attesa di qualcosa di grande, veramente al ritrovamento di quello che per tanto tempo si è sperato di vedere; e ora anche Anna sta vedendo il volto di Dio ed è piena di una gioia così grande che noi neanche possiamo immaginare.

Allora oggi la festa di Santo Stefano e anche questo funerale che stiamo celebrando vanno bene insieme; non sono una contraddizione. Abbiamo letto della morte di Stefano; abbiamo visto con quanta fede lui è andato incontro alla morte e quanto lui ha amato anche i suoi nemici. E io vorrei dire anche che tutto questo amore, questa grande fede verso il Signore anche Anna l’aveva.
Io lo posso testimoniare, ed è per questo che oggi possiamo veramente tutti essere pieni di gioia. Preghiamo per lei, però è come se già sappiamo che già è davanti al Signore e che sta contemplando il volto di Dio.

Io vorrei dire soltanto una cosa, perché poi vorrei passare il microfono a don Giancarlo che, come parroco, vuole fare un piccolo ringraziamento. Però io di una cosa in particolare vorrei... ringraziare sia l’Anna che Cecco: per la testimonianza della preghiera. Quando li andavo a trovare vedevo e sentivo che c’era una amore per la preghiera così grande che a volte è anche raro trovare tra i frati; veramente una dedizione al Signore così bella, una fede così pura che edificava veramente. E continua a edificare. Ed è per questo che... che veramente c’era già un legame così forte col Signore che oggi ci fa vivere veramente questo funerale con una grande gioia.

A volte invece quando i funerali sono di una persona che si sa che non aveva fede, lo si fa con la speranza nella misericordia di Dio, che c’è, però... non è la stessa cosa. Allora vorrei dire un grazie al Signore, per la loro testimonianza, un grazie a loro e ora vorrei passare il microfono a don Giancarlo. »

[don Giancarlo]

« Voglio aggiungere anch’io – mi sembra nell’ordine delle cose – per dire un grazie grande grande all’Anna. C’è un’antifona delle feste natalizie che dice: – O mirabile scambio, il Figlio di Dio senza seme umano ha preso un corpo dalla Vergine Maria, e l’uomo è innalzato alla gloria di Dio. E’ proprio questo, questo mistero di... comunione, di matrimonio spirituale che avviene tra le anime, come quella di Anna, e Dio.

Io di Anna voglio mettere in risalto soprattutto questo: la sua saggezza, la sua generosità, la sua sofferenza.

La sua saggezza che derivava da essere fermamente credente. Erano sempre espressioni di un animo cristiano, e anche se alle volte, parlando tra noi tre – l’Anna, Cecco e io – di certi avvenimenti, di certe cose che capitavano in parrocchia e che non erano proprio secondo lo spirito cristiano, non ha mai fatto, Anna, per fare della mormorazione: quelle chiacchiere rimanevano tra noi tre, ma era un modo per sapere che cosa fare, per avvicinare e per fare cambiare vita a qualcuno.

Poi la generosità. Io credo che Anna sia stata chiamata dal Signore ad essere angelo del focolare per Cecco. Si è consumata per trent’anni per il suo Cecco. E poi ricordo anche un atto di bontà che l’Anna ha ripetuto spesso, ma che ha fatto specialmente in occasione delle missioni, alla fine degli Anni Ottanta: i quattro missionari e noi due preti di Mandriolo abbiamo pranzato e cenato in casa sua per venti giorni, e alla fine né lei né Cecco hanno preteso niente! Questa è una vera [...] di generosità.

Infine io ricordo la sua sofferenza, anzi le è dispiaciuto della mia malattia che non mi ha permesso di andare a trovarla, però so che ha sofferto tanto anche qui a Mandriolo e poi dopo in tutti gli ambienti dove è stata. Una sofferenza grandissima, ma questo corrisponde a un disegno di Dio, perché Gesù nell’Apocalisse dice: – Io i miei amici li voglio provare come si prova l’oro nel crogiuolo. E... l’Anna è stata provata. Tanto che possiamo dare ragione a Santa Teresa d’Avila che dice a Gesù, in una visione: – Ah, sfido che hai pochi amici! Li tratti in un modo che... non credo che la gente abbia voglia di essere trattata in questo modo. Eppure l’ha fatto Lui, Gesù, prima di noi: ci ha mostrato attraverso le torture subite, le sofferenze, la crocifissione, ci ha manifestato come deve essere, come deve vivere il figlio di Dio. E l’Anna l’ha seguito direi quasi alla lettera.

Comunque non credo che dobbiamo sollecitare un perdono di Dio per quello che eventualmente qualche mancanza può aver fatto, ma dobbiamo solo ringraziare Dio per averci donato Anna.

Sia lodato Gesù Cristo »



Ultimo aggiornamento Domenica 03 Gennaio 2010 11:36  

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