«Ci sono momenti in cui nessun particolare sorride, nessuna timida luce splende... Siamo circondati da una intollerabile spietatezza, da un silenzio ostinato. Dove potrà mai nascondersi in questi momenti, l’armonia del mondo? I suoi ultimi seguaci - questi viandanti, questi ospiti, che per nostra fortuna abitano ancora tra noi - non cedono ancora. L’armonia del mondo è il contrario di ciò che esiste: un’immagine che la fantasia insegue nella mente e ricrea con parole pure; e perciò, malgrado tutto, dobbiamo adorarla.»
Pietro Citati, l’armonia del mondo
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La commedia, scritta nel 1897, colloca la vicenda nella Francia del XVII° secolo. Cirano, poeta e spadaccino, ama la bella Rossana: ma, afflitto da un naso deforme, non osa confessarglielo. Rossana, invece ama Cristiano di Neuvillette, giovane di bella presenza ma privo di spirito. Sarà Cirano, sotto il balcone della fanciulla, a suggerirgli le frasi dolci e galanti che la conquisteranno. I due giovani si sposano: ma viene la guerra e Cristiano muore. Rossana si ritira in convento e lì Cirano va a trovarla assiduamente. Si reca da lei anche il giorno in cui, a tradimento, è stato gravemente ferito. E quando, ormai in fin di vita, si lascia sfuggire il suo segreto, Rossana capisce di aver amato attraverso la bellezza di Cristiano l’anima di Cirano.
La vicenda di Cyrano, poeta e spadaccino nella Francia del XVII secolo, è molto conosciuta, eppure in questa interpretazione (quasi due ore di messa in scena) emergono alcune novità rispetto alle interpretazioni classiche. "Abbiamo cercato di dare un tocco di modernità all'intera vicenda - racconta Grisendi - di far emergere il sentimento di solitudine del protagonista. La diversità fisica di Cyrano risulta, in questo modo, quasi un paradigma della sua diversità interiore, culturale e psicologica".
La compagnia, interamente composta da "non professionisti", ha cominciato a lavorare sul soggetto all'inizio di Settembre, procedendo ad un ritmo di tre-quattro sere a settimana:un impegno certo non da poco, considerando che occorreva far concordare gli impegni dei 17 attori e dei sei membri della troupe. Importanti contributi sono inoltr giunti dal gruppo sbandieratori di Quattro Castella per quanto riguarda i costumi. Alcuni attori si sono sottoposti a qualche lezione di scherma, grazie all'esperto Uber Camurri e alla società Koala di Reggio. Ora, però, Cyrano continuerà ad amare la sua Rossana lontano da occhi indiscreti: motivazioni di natura tecnica hanno infatti sconsigliato una replica in un teatro più capiente. Un vero peccato, l'unico.
tratto da 2 parole in famiglia
bollettino parrocchiale
edizione n. 20, dicembre 1999.
Perché in questo si è fin dallinizio creduto, optando subito, anziché per la vecchia traduzione in rime, per un linguaggio più moderno e immediato, che esaltasse lispirazione poetica del contenuto e ne illuminasse il senso profondo.
Ilva Manicardi per il trucco
Uber Camurri per la consulenza schermistica
La Compagnia GIROTEATRO di Cadelbosco
La Società di scherma KOALA di Reggio E.
Il gruppo Sbandieratori di Quattrocastella
Quale? La piuma bianca: il segno di una integrità morale difesa con nervosa passione fino alla morte, nonostante lapparente fallimento; non con la spavalderia baldanzosa e fracassona della tradizione mattatoriale, ma con la lucida, sofferta consapevolezza della propria diversità e solitudine, filtrata ora dal sarcasmo, ora dallironia. E la stessa luce eroica, proiettandosi sui sentimenti dellamicizia e dellamore li fa risplendere nella loro pura essenza, oggi sempre più svilita, di valori assoluti.In questottica ogni segno espressivo (dal gesto alla musica, dal balcone alle foglie, alla luna...) collocato nella profondità astratta di una scena nuda, diviene funzionale nella sua nitida essenzialità. Perché così vuole il teatro: attraverso lemozione provocare le idee. E se nel buio dilagante dellindifferenza e della volgarità quotidiana, pur con i nostri limitatissimi mezzi, saremo riusciti a risvegliare la coscienza della nobile grandezza dellanima, a suscitare un po di nostalgia dinfinito, il nostro lavoro non sarà stato vano.
(Nella foto, Gabriele Pavan, Cirano)
Giorgio Grisendi
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