«Horror-comedy in tre atti
un po’ per tremare, un po’ per scherzare...
... o forse per sognare»
I fantasmi del titolo della commedia altro non sono che il misero prodotto delle fantasie di Ernesto, poeta incompreso e preendente di Vera, figlia del Maresciallo, nella cui cantina si sono, a sua insaputa, accasati. Infatti il militare in pensione, tanto fanatico quanto rozzo e insensibile, appoggiato da Prima, l’altra non più giovane figlia ormai inacidita dalle fallite vicende sentimentali, si oppone tenacemente al coronamento del sogno d’amore di Vera, per la profonda avversione che nutre per il giovane ancora senza fisso impiego e per di più artista illuso e fallito. Le pene d’amore dell’aspirante poeta trovano allora unico sfogo nei versi, dai quali si materializzano sempre nuove creature, destinate a soffrire per la fatale incompiutezza a cui le condanna l’inettitudine dell’autore.
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Disperando di poter mai conquistare la perfezione dei grandi personaggi poetici che vivono nella beatitudine dell’Empireo, nonostante la fede caparbia del più disgraziato di loro, l’Incompiuta, delegano un loro rappresentante, il Crociato, a supplicare il Maresciallo affinché accondiscenda all’amore di Ernesto per la figlia e ponga così fine alla loro ignobile esistenza. E il bestione, davanti alla minaccia di persecuzione da parte della folla straripante di queste larve dannate, si persuade, a condizione che il genero rinneghi per sempre la vocazione poetica.
Per amore di Vera Ernesto è dunque costretto a sacrificare le sue creature, proprio quando esse stavano scoprendo il valore della loro sofferta esistenza.
Ma quando tutto sembra ormai soccombere alla cieca brutalità del bestione, al primo chiarore dell’alba, per intercessione dell’Incompiuta, unico fantasma sopravvissuto perchè dimenticato, dall’Empireo giunge il riscatto e la salvezza.
Il presente allestimento è a cura di
GIORGIO GRISENDI
con la collaborazione di
VALENTINO CASARINI, ALESSANDRA GIUBERTI, ANGELA ZINI
contributo tecnico di
Alberto Benassi, Matteo Catellani, Matteo Pallini, Fabio Zanti.
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