Così esordiva il nostro Don (Giancarlo Nasi) nella pagina di apertura di un bollettino parrocchiale dell’ormai lontano 1979. E continuava...
« ... E buon per voi che vi ho dato “al garôl e dla vètta”. Pensate cosa sarebbe stato se fossi diventato vostro parroco a cinquant’anni, o se per caso Dio mi concedesse di vivere ancora a lungo tra voi. E tuttavia questo senso di fallimento mi ispira ancora almeno tre sentimenti o pensieri: ... »
Lo scenario paventato, sembra essersi avverato! Infatti con tanti altri discorsi “il Don” ci ha ha ammaestrati nei numerosi anni che sono seguiti, ed è un peccato non aver potuto conservarli tutti; soprattutto per chi ne conosce la pregevolezza, e ancor più per chi conosce il loro autore e gli vuole bene. Sì, perché nel corso degli anni con tanti, tanti discorsi, lucide analisi, belle meditazioni dal carattere spesso filosofico, ma sempre alla portata di tutti, il Don ci ha aiutati e, pian piano, edificati; ci ha condotti per mano nella conoscenza della Parola e, quindi, nel nostro cammino di cristiani; le sue “prediche” - davvero il suo pezzo forte - ci hanno formati (per generazioni) e tuttora ci formano!
Se pensiamo alla qualità, allo spessore di questi “sussidi alla Parola di Dio”; alla loro profondità e, allo stesso tempo, alla semplicità ed alla passione con le quali ci sono stati proposti; a quale grande tesoro per una così piccola comunità, ecco, possiamo davvero usare le parole di un poeta nostrano (Fernando Foroni) e, sorridendo, dire ... “le frasi di Don Nasi han commosso tutti o quasi”. Siamo stati dunque, e siamo ancora oggi, fortunati ad averlo fra noi. Gli auguriamo e ci auguriamo che vi resti ancora per lunghi anni.
Con questa raccolta di discorsi (ahinoi, iniziata troppo tardi) vorremmo dare parziale testimonianza, rendendola per sempre disponibile, almeno ad una parte del patrimonio di riflessioni, studi, meditazioni, esortazioni che il nostro Don ci ha generosamente regalato. Illuminandoci.
v.c.
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