Mandriolo nella rete

Unità pastorale di Mandrio, Mandriolo e San Martino (Vicariato III - Correggio, RE)

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Prefazione

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- “Mandriolo”: già il nome (indipendentemente dall’etimo reale) ti evoca figure di greggi e di pastori, scolorite e sfumate nella bruma invernale, che venivano per la transumanza in questo “pezzo di terra”, ancora acquitrinoso (“Valputrida”) ma già abbastanza fertile da potervi svernare.

- “Mandriolo”: una comunità cristiana che da almeno mille anni vive insieme al suo Pastore (Gesù) e a chi Lo rappresenta in questa piccola porzione del Suo gregge, trovando nella dimensione religiosa e nella luce della fede la sapienza della vita, il segreto della gioia, il gusto della amicizia, il senso del dovere, la forza dell’amore, la speranza nel dolore, la comunione coi propri morti, la certezza della vita eterna.

- “Almeno mille anni”, ci viene alla mente la frase del salmo “mille anni al tuo cospetto sono come il giorno di ieri, che passato”. Dio non conosce il fluire del tempo, i limiti del corpo, la precarietà della vita umana, l’invecchiamento. Ma noi sì, e mille anni ci sembrano tanti, degni di essere commemorati da noi, e di essere ricordati ai posteri. Per questo abbiamo pensato di dare alle stampe questo libretto:

a) Non per fare entrare forzatamente Mandriolo nella Storia, quella con la S maiuscola, fatta da uomini celebri, intessuta di grandi eventi (normalmente fatti d’arme). Sotto questo aspetto Mandriolo, a quanto ci risulta, non ha neppure una sua piccola storia di interesse locale. La storia di Mandriolo quella dell’uomo di sempre, o quanto meno del cristiano, che nasce, crede in ideali superiori e in valori perenni, condivide coi suoi simili fatiche e gioie, e donando la vita ad altri uomini cerca di rendergliela migliore. Una storia, come si vede, più banale e ad un tempo più importante di quella che comunemente ritenuta “Storia”, perché si potrebbe chiamare “Storia della Salvezza”, dove ciascuna persona ha un valore irripetibile e ogni comunità ha un ruolo importante.

b) La nostra è piuttosto una cronistoria, anche alquanto lacunosa (specie nei primi secoli di questo Millennio), una raccolta di notizie, che, al di là della loro aridità possono costituire: una curiosità simpatica per quanti, anche fuori Mandriolo, pur proiettati nel futuro amano conoscere il passato e riconoscono il valore delle tradizioni; un patrimonio prezioso per tutti gli abitanti della Frazione; uno sprone per i credenti a realizzare una sempre più partecipata comunione ecclesiale.

c) Lo scritto che diamo alle stampe parla quasi esclusivamente del passato. Può essere anche questa una lacuna. Ma l’abbiamo fatto sia perché pensiamo che il presente sia sotto gli occhi di tutti, che per naturale pudore. Non abbiamo inteso invece scrivere l’Epitaffio di Mandriolo come Comunità cristiana. Diciamo piuttosto che si chiude un capitolo nella vita della Parrocchia di Mandriolo, e se ne apre un altro. Pur prendendo atto infatti del fenomeno della secolarizzazione, per cui la comunità religiosa non coincide più con quella civile, ed anzi contenti della laicità dello Stato, tutto ciò sprona le nostre comunità ad esprimere una testimonianza più credibile, una fede più vissuta, una carità più operosa, una comunione più vera per essere davvero quel “lievito che fa fermentare ed elevare tutta la massa”.

- Chiudiamo questa presentazione dicendo anzitutto il nostro “grazie” a chi ha reso possibile la pubblicazione di questo libretto, cioè al Dr. Giorgio Gilocchi e al Prof. Giorgio Grisendi. Ci siamo affidati (ci scusino gli interessati) a dei “non addetti ai lavori”, perché il prodotto avesse il sapore di casa nostra. Difatti essi si sono buttati nel lavoro con tanta passione, e l’hanno svolto con ricerche meticolose, con pazienza certosina, con rara generosità da farci riconoscere che davvero “le cose fatte in casa sono le migliori”. Ringraziamo pure il Prof. Arrigo Vezzani per il suo contributo, e quanti con sollecitazioni, viaggi, ricordi e disponibilità varie hanno permesso la pubblicazione di questo libro. Infine “grazie” a tutti coloro che hanno operato e operano per la celebrazione del Millenario della nostra Parrocchia, Millenario che troverà la sua conclusione e il suo culmine nella Festa popolare del 29 e 30 agosto 1981, per la quale ci diamo appuntamento.

Mandriolo, 17 luglio 1981

Don Giancarlo Nasi

 

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